
E’ un commento dotto ed interessante che ci rende partecipi di alcuni passaggi ideologici suffragati dalla storia. Questa donna ha acquisito la propria sicurezza attraverso un pensiero, forse audace, ma poggiato su credenze che tendono ad ammansire la coscienza comune. La nostra mente ha bisogno di ancorarsi a sicurezze che ci facciano sentire a posto con noi stessi e con l’ambiente circostante a seconda del nostro contesto di vita. Ovviamente le persone che frequentano “testimonianze” sono cattoliche e la delega dei propri sentimenti a Dio, ai suoi comandamenti, alle regole ecclesiastiche compaiono in ogni lettera. C’è una “morale” che giustifica e perdona. Ciò accade in ogni forma di religione organizzata che richieda osservanza ad un’entità superiore che tutto vede e a tutto risponde. Tanto più radicate sono le nostre convinzioni tanto più faticoso è il tentativo di dare congruenza a scelte e comportamenti. E’ un compito laborioso! Spesso percorriamo la via dell’amore dovendo giustificare il nostro stesso amore. Eppure, come dice l’ amica scrivente, “l'amore apre gli orizzonti, non li chiude” ed ancora “Se non si ha la forza di morire per amore sarebbe meglio chiamarlo con altro nome e coprire le proprie nudità!”. L’amore coincide sicuramente con l’ “espansione” e talvolta con il senso stesso della vita. Ma ogni storia è diversa e va ascoltata attraverso “quella” particolare, specifica musicalità: armonie, dissonanze, tempi. I sentimenti riverberano come onde sonore e danno sempre ritmi diversi, del tutto soggettivi. Alle volte stridono, cozzano, infrangono…eppure, come dice la canzone, …” anche tutto questo è amore”! Buona notte care amiche, domani è un altro giorno e gli amori di ogni razza e di ogni colore, vissuti o desiderati, si muoveranno in tutti i siti del mondo: nei grattacieli, sotto i ponti, negli alberghi, nei mercati, nelle chiese…Amori puri o impuri? Abbraccio forte. Advita
